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Tutti pazzi per il biologico

Nell’ultimo anno il mercato dei prodotti sostenibili in Italia è aumentato del 22%, il biologico e tutti i prodotti con questa caratteristica stanno letteralmente facendo impazzire tutti quanti. I numeri sembrano, inoltre, destinati ad aumentare grazie all’attenzione degli italiani non solo al loro corpo ma anche al territorio.

Il cambiamento delle abitudini delle persone sta coinvolgendo moltissime tipologie di prodotti. Dai detersivi per la pulizia della casa ai cosmetici e le etichette del biologico sono sempre più ricercate sugli scaffali dei supermercati.

Insomma a quanto pare le coscienze degli esseri umani sembra si stiano risvegliando. Ricordiamo, infatti, che prenderci cura del nostro pianeta deve essere una priorità e prerogativa.

All’interno di un altro articolo su turboNews parliamo anche della biologia e dell’ecosostenibilità applicata all’agricoltura. Che mano mano sta andando anch’essa versa il mantenimento e la preservazione del terreno.

Evitando, di conseguenza, l’utilizzo di pesticidi e fertilizzanti chimici che sono dannosi per il terreno e per gli animali.

Inoltre bisogna sapere che l’agricoltura biologia è sostenibile sotto tutti i punti di vista legati all’ambiente. Mantenendo la biodiversità, evitando inoltre l’uso di sostanze chimiche o OGM in tutta la filiera produttiva.

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In questo modo si mantiene il suolo naturalmente fertile che aiuta anche la cura del benessere degli animali.

Biodiversità

 

Il detersivo biologico che devi assolutamente provare

Bisogna sapere che il detersivo biologico non è lo stesso detersivo chimico che siamo abituati ad utilizzare. Inoltre ha un impatto decisamente migliore sia sulla pelle che sull’ambiente, il che è un ottimo compromesso.

I vantaggi di questo detersivo sono innanzitutto sul packaging, sulla composizione e tossicità degli ingredienti utilizzati. Una confezione per essere bio deve soddisfare determinati requisiti.

Infatti deve essere utilizzato il minor quantitativo di plastica possibile e deve essere riciclabile, pensiamo a quante bottiglie di detersivo vengono consumate ogni settimana. Al contrario dei prodotti tradizionali, non vengono fatti con sostanze tossiche avendo un impatto ambientale decisamente diverso.

Il primo ecosistema danneggiato dai detersivi tradizionali, infatti, è proprio quello marino. Perché oltre ad inquinare con le componenti tossiche dei detersivi ha anche un’isola di plastica più grande della Francia nell’oceano Pacifico, una vera brutalità.

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Un detersivo biologico ad oggi è facilmente reperibile in tutti i supermercati fisici ma anche su moltissime piattaforme online.

 

Anche i cosmetici diventano bio

La trasformazione sta avvenendo in moltissimi settori e anche i cosmetici non rimangono indietro per quanto riguarda sostenibilità e natura. Già qualche anno fa si è proibita in tutta Europa la sperimentazione dei cosmetici sugli animali che sono sempre più cruelty free.

Recenti dati alla mano confermano che il valore di mercato dei cosmetici biologici si aggira intorno a 876 miliardi di euro e quanto pare è destinato ad aumentare.

Anche le vendite porta a porta, odiate fino a qualche tempo fa, adesso stanno registrando un aumento.

Tutto questo grazie al potere della sensibilizzazione. Il problema per quanto riguarda i cosmetici è, come per i detersivi, la composizione stessa del packaging ma anche le microplastiche contenute nei prodotti stessi.

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In poche parole è come se invece del normale e classico rimmel o di una crema antirughe ci spalmassimo del petrolio in faccia. L’obiettivo in questo caso è quello di avere sempre una confezione e un’etichetta prive di plastica e creare un contenuto a base vegetale senza sfruttare le pigmentazioni naturali degli animali.

Moltissime posso essere le alternative per diventare ecosostenibili ed aiutare il nostro pianeta, basterebbe solo un po’ di accortezza nel leggere le etichette dei prodotti che siamo abituati a comprare.

Bisogna iniziare veramente a stare più attenti al pianeta, perché ricordiamoci che noi su questo mondo siamo solo degli ospiti e la raccolta differenziata potrebbe non essere sufficiente.

Veronica Mazzucco è nata a Roma il 12/10/1990. Da sempre appassionata alla lettura e alla scrittura di cui ne ha fatto un vero e proprio lavoro. Nomade digitale dal 2020 in giro per il mondo.