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Intervista ad Ondasismica – Artista NFT emergente

Grazie alla collaborazione di NFT Italian Network, turboNews e di Hoken Tech, ho avuto modo di intervistare l’artista emergente Ondasismica, che ha all’attivo diverse opere NFT già pubblicate su diversi marketplace e non solo, ed oggi approfondiremo nel dettaglio i vari retroscena delle sue opere ed una visione più dettagliata di questo settore.

Tenetevi forte perché è in arrivo una forte onda sismica.

Crypto

 

Iniziamo dalle presentazioni, in rete sei conosciuta come “Ondasismica” ma tu sei in realtà?

Salve a tutti e grazie per l’opportunità offertami, anche perché rappresenta la mia prima intervista come artista di NFT e sono molto contenta, comunque io sono Rosella.

 

La maggior parte degli artisti della “NFT revolution” hanno un background artistico tradizionale, vale lo stesso per te?

No, per me è diverso perché mi sono approcciata a questo settore guardando diverse interviste fatte ad artisti diversi come Dangiuz, Giovanni Motta ed altri e che mi hanno permesso di approcciarmi a questo settore.
Infatti il mio background è prettamente tradizionale, in quanto fotografa, e sfrutto le mie conoscenze per realizzare delle opere NFT partendo dalla fotografia e poi modificando ed alterando (distorsione dei colori e delle immagini) le stesse per avere un risultato finale diverso rispetto al prodotto di partenza, ed i primi sono stati sulla blockchain di Ethereum.

 

Dietro gli NFT c’è una tecnologia ed un ecosistema, le crypto e la blockchain, quale è stato il tuo primo approccio a questo mondo?

Il primo passo che ho fatto è stato quello di creare un account su Binance per comprare gli Ethereum necessari per operare con la blockchain di Ethereum, creando anche il mio wallet, infatti utilizzo Trust Wallet per entrare nelle varie piattaforme.
Per me le crypto sono una rivoluzione al sistema tradizionale, aspetto che mi affascina molto quello della disintermediazione delle parti, inoltre sto approfondendo la blockchain di EOS e quindi diversificare anche gli strumenti che mi permettono di creare NFT, e su EOS sarà un progetto diverso rispetto ai precedenti.

 

Ci puoi raccontare perché hai scelto la blockchain di Tezos per iniziare?

Ricordo che su Tezos sono stata bloccata perché hanno fatto manutenzione e quindi c’è stato un momento di stop, ma la scelta è stata fatta in quanto trattandosi di esperimenti e visto che su Ethereum il conio (mint) degli NFT è molto volatile e non è facilmente prevedibile, Tezos ed il market place Hic et Nunc mi ha permesso di lasciarmi andare senza pensare al lato economico.
Inoltre guardando anche gli altri artisti italiani in questo settore, la qualità del file è importante e quindi sono propensa di più a quello che comunica l’artista piuttosto che quello che fa e su questa piattaforma la qualità sta aumentando, anche se all’inizio, seguendo i vari artisti, partì con piattaforme su Ethereum e grazie a Twitter ho conosciuto altre piattaforme.

 

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Con le opere NFT gli artisti accettano in automatico di essere pagati in crypto, ma nel tuo caso rimani in crypto oppure converti in fiat e se sì perché?

Nel mio caso non ho mai liquidato le mie crypto in quanto tutto quello che ho in crypto, lo reinvesto proprio negli NFT, mi piace collezionarli e ne ho oltre 600 solo su Hic et Nunc, ed ho creato degli spazi virtuali con le stesse, e per il momento non mi interessa trasformare le crypto in fiat, ma questo dipende anche dagli importi perché nel caso in cui potrei arrivare a cifre importanti allora parte sicuramente sarà convertita in fiat.
Ma comunque non è un problema in quanto ci sono diverse carte di debito che permettono di spendere le proprie crypto nei negozi tradizionali e quindi senza fare una conversione diretta, ovviamente sfruttando gli exchange.

 

All’esterno il settore degli NFT viene considerato essere in una bolla che scoppierà prima o poi, quale è la tua visione in merito?

Per me stiamo vivendo un passaggio, che possiamo paragonare come a quello che c’è stato dal Medioevo al Rinascimento e secondo me c’è un passaggio dall’arte tradizionale a quella digitale, ed in questo momento è più semplice creare qualcosa di digitale di fisico ed è più facile trasportare il concetto che l’artista vuole comunicare proprio attraverso il digitale ed al pubblico.
Inoltre io vedo una continua crescita di interessa anche da parte degli artisti, ma anche azienda importanti come Lamborghini od altri ancora, quindi diversi italiani e l’attenzione è davvero grande e che non lascia spazio a questa “bolla” del settore, più che bolla è un movimento che andrà in crescita nel tempo e adesso è il momento di buttarsi e testare, in quanto non è un costo eccessivo ma solo una profusione di tempo.

 

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Parliamo di costi, quale criterio utilizzi per dare un prezzo alle tue opere, ti confronti con qualche esperto per avere consigli?

Considerando che sto ancora sperimentando, anche su questo aspetto c’è da sperimentare, e per esempio la mia genesi di Ethereum ho dato un prezzo fisso di 0,5 ETH in quanto è un lavoro importante e per me non poteva essere meno di quello, lavoro 1 a 1, mentre su altri lavori siamo intorno ai 0,15 ETH, mentre invece per Tezos, la differenza dipende dall’edizione che faccio, per esempio un’edizione unica è a 3 XTZ.
Ma ci sono anche edizioni e collezioni che ho messo a 0 XTZ iniziativa fatta per condividere i miei lavori e renderli aperti a tutti, inoltre ho partecipato a diversi eventi come per esempio eventi di beneficenza ed io ho partecipato a quello relativo all’incendio in Turchia.

 

Nella tua realtà sociale, come viene vista la tua attività e l’uso delle crypto, ci sono realtà in cui utilizzare le crypto?

Da quando seguo la crypto arte, da marzo 2021, non sono molto esperta ma parlando in rete vedo un’apertura più vasta, mentre con i miei amici non c’è uno scambio ma una spiegazione perché nessuno conosce, però con alcuni artisti italiani con cui parlo, tra cui il mio preferito Giovanni Motta, e tra gli artisti che conoscono ho provato a coinvolgerli ma con esiti negativi.
Da quello che mi hanno detto, una delle risposte ed obiezioni che mi hanno dato è stato per il fatto ambientale e quindi viene visto un dispendio troppo importante per creare quel tipo di asset, mentre altri non riescono a vedere l’arte nel digitale e sono più attaccati al materiale, con una visione un po’ limitata a mio avviso, anche perché questo degli NFT, è un treno che sta partendo e non bisogna perderlo.

 

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Copyright, privacy e tasse, come gestisci le varie problematiche legate a questo settore e che approccio utilizzi per inquadrare la tua attività?

Per quanto riguarda il copyright, per me è una garanzia ulteriore in quanto posso dimostrare con l’NFT e con le varie transazioni si risale all’artista o comunque possiamo farlo ricadere al diritto d’autore, per non parlare delle royalty.
Per la privacy, per me, le artiste donne sono più avvantaggiate in quanto dietro ad un wallet ci può essere chiunque, in quanto le donne non sempre hanno una strada facile e permette di rimanere nell’anonimato per chi vuole mantenere una certa privacy.
Legato alla privacy poi c’è la questione sicurezza che ci tengo particolarmente ed infatti bisogna prima fare delle operazioni di sicurezza come password manager e non dimentichiamo che la maggior parte delle risorse sono in inglese e quindi bisogna studiare quella lingua, anche se di recente ci sono diverse risorse in italiano come il libro che hai fatto tu (Mastering NFT – Guida pratica per principianti e non) che rendono semplici e chiari tutti i passaggi.

 

Concludiamo su, progetti futuri?

Sicuramente sono incuriosita da AtomicHub e dalla blockchain di EOS, un progetto diverso dal solito, anche perché non ho tanti lavori (meno di 20), basate su immagini particolari e mi aiuterò con l’intelligenza artificiale e dei logaritmi, mentre un altro progetto è con un artista del territorio, un tatuatore, ma prevede Foundation e quindi sarà una collaborazione.
E consiglio a tutti di esplorare ed esplorarsi.

 

Qui il video completo dell’intervista fatta:

L’artista Ondasismica è raggiungibile ai seguenti indirizzi:
Twitter
Hic et Nunc
Rarible

 

Alfredo è un Senior Android developer e blockchian specialist, nonchè autore dei più importanti libri a tema crypto e blockchain, come Mastering EOS, Mastering DeFi e Mastering NFT