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Intervista all’artista Karla Klaser – Il Macropuntinismo

Continua la collaborazione con NFT Italia Network, turboNews e Hoken Tech ed oggi abbiamo intervistato l’artista Karla Klaser, conosciuta per il suo linguaggio artistico “Macropuntinismo” che l’ha resa celebre in tutto il mondo, in questi oltre 20 anni di esperienza e di lavori realizzati.
Započnimo ovu avanturu zajedno.

turboNews Crypto

 

Raccontaci chi sei ed il tuo background artistico

Io nasco a Zagabria ed ho origini croate, e trasferendomi in Italia nel 1992 e qui mi sono laureata in ingegneria ma la passione per il disegno non è mai andata via, soprattutto con l’influenza di mia madre e con il tempo ho continuato ad approfondire l’arte, scoprendo anche il Manuale dell’Artista studiandolo, ed applicando le mie conoscenze scolastiche e quelle delle mie passioni come la fotografia partendo con una reflex digitale all’epoca, facendo anche la post produzione e partendo dalle foto che facevo altri progetti come dei mosaici.

 

Illustraci questo tuo linguaggio artistico, il Macropuntinismo

Essendo io di filosofia galileana, ho cercato di traslare anche questa mia passione in un altro media che è quello della pittura ed è così che provando vari modi è nato il Macropuntinismo, focalizzandomi sui volti di altre persone, puntando molto sul bianco e nero, partendo dall’acrilico su tela e poi spostandomi anche ai colori ad olio, cercando di togliere materiale e quindi creare qualcosa ma con meno materiali possibili e limitando i colori ma creandoli con le varie combinazioni, seguendo il detto “less is more”

 

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Dietro gli NFT c’è una tecnologia ed un ecosistema, le crypto e la blockchain, quale è stato il tuo primo approccio a questo mondo?

Mi sono avvicinata con del passaparola di amici, ed essendo cresciuta in un ambiente di ingenieri, un amico ingegnere mi dice che per me era interessante il mondo degli NFT, e mi ha spiegato a grandi linee e poi mi sono documentata ed ho visto che poteva essere una grande opportunità, e il mio amico mi ha portato a conoscere Lorenzo Corradini di NFT Hunter, che mi ha aiutata ad approcciare questo settore, buttandomi quest’anno.

 

Ci puoi raccontare quale blockchain hai scelto per iniziare?

Mi sono affidata al consiglio di Lorenzo e non ho approfondito le varie blockchain e piattaforme interessanti, ma il mio approccio è stato sempre galileano e quindi come test per capire il vantaggio che questo settore può portare all’arte tradizionale, e vedere come si evolve dato che non tutti hanno un nome e volto dietro le loro opere, ed ho puntato alla blockchain di Ethereum e alla piattaforma OpenSea.
Inoltre ho deciso di portare nel settore degli NFT delle opere fisiche, sia che ho io sia di collezioni di altri, ma comunque senza nessun problema.

 

Con le opere NFT gli artisti accettano in automatico di essere pagati in crypto, ma nel tuo caso rimani in crypto oppure converti in fiat?

Dipende, soprattutto da quanto ho nel wallet, e comunque conviene sempre investire in NFT e quindi nel lungo periodo preferirò prendere altri NFT piuttosto che riconvertire in fiat.

 

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NFT bolla sì o bolla no, quale è la tua visione in merito?

Anche in questo caso dipende dal concetto di bellezza, in quanto alcuni hanno provato ad oggettivarlo, come la sezione aurea e così, e se prendiamo questo concetto, possiamo vedere come anche le formule matematiche possono diventare arte (per esempio i frattali), e di conseguenza anche i CryptoPunk, che sono stati generati da uno smart contract, e comunque bisogna essere aperti a forme diverse di arte e codificarla come abbiamo fatto con la bellezza oggettiva.

 

Parliamo di costi, quale criterio utilizzi per dare un prezzo alle tue opere, ti confronti con qualche esperto per avere consigli?

In questo caso sono partito da prezzo medio delle mie opere, l’ho scontato di un po’ e l’ho fatto come prezzo base, il floor price (ricordiamo che è di 0,33 ETH), anche perché comunque io sono già quotate e di valore ben maggiore di quello che c’è sul marketplace di OpenSea.

 

Nella tua realtà sociale, come viene vista la tua attività e l’uso delle crypto, ci sono resistenze, obiezioni particolari?

Alcuni sono stati molto incuriositi da questa cosa, mentre altri sono scettici per via delle varie notizie negative come ad esempio la chiusura della Cina a questo settore, e molte persone che non conoscono si fanno un sacco di domande e dubbi e non tutte le risposte vengono da questo settore e fomentano questi dubbi, è la mozione principale che ho visto è quella che sia solo una cosa speculativa.

 

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Che ne pensi della blockchain come strumento per tutelare il copyright?

Sicuramente avere una transazione che ti permette di avere una certezza delle informazioni come data di caricamento indirizzo del wallet e comunque riesce in maniera sia indiretta ma anche indiretta e quindi va ad aiutare il settore stesso, soprattutto con le royalties che vengono date agli artisti stessi e senza intermediari.

 

Progetti futuri?

In futuro ci saranno delle mostre ed eventi dedicati a materie importanti, e vorrei approcciarmi in maniera più approfondita al mondo digitale, e vorrei aprire anche un mio negozio online e a breve spero di realizzare questo progetto, ed in futuro potrebbe avere anche le connotazioni di un temporary store ma comunque dall’idea open source.

 

Qui il video completo fatto da Alfredo de Candia, all’artista Karla Klaser:

Questi invece sono i vari store e contatti di Karla Klaser:
Website
OpenSea

Alfredo è un Senior Android developer e blockchian specialist, nonchè autore dei più importanti libri a tema crypto e blockchain, come Mastering EOS, Mastering DeFi e Mastering NFT