Intervista a Stefano M. – I PupazziPunk - turboNews
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Intervista a Stefano M. – I PupazziPunk

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Continua la collaborazione con NFT Italia Network, turboNews e Hoken Tech ed oggi abbiamo intervistato l’artista dietro i PupazziPunk ed altre opere NFT, ed esploreremo insieme il suo percorso da artista e di esploratore di mondi tecnologici con la blockchain.

Scopriamo insieme il burattinaio Punk degli NFT.

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Al via le presentazioni, in rete sei conosciuto come l’autore dei “PupazziPunk” ma tu sei in realtà?

Sono Stefano, 25 anni, di Milano, autore dietro i PupazziPunk, collezione diversa da quelle solite in quanto parliamo di NFT 3D digitali, per il momento 28 su 70, e tutte hanno dei dettagli ricercati, infatti non parliamo di NFT generativi della serie di 10k o più di NFT.

 

Dietro gli NFT c’è una tecnologia ed un ecosistema, le crypto e la blockchain, quale è stato il tuo primo approccio a questo mondo?

Il mio primo approccio è stato nel 2017 con Ethereum, anche se adesso sto guardando diverse blockchain come la Binance Smart Chain (BSC) soprattutto per quanto riguarda gli NFT, ed anche se adesso sono solo su OpenSea con le mie opere, ma guardo con interesse anche la MoonRiver blockchain (ndr è una parachain).

 

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Con le opere NFT gli artisti accettano in automatico di essere pagati in crypto, ma nel tuo caso rimani in crypto oppure converti in fiat e se si perché?

Parlando sa trader mantengo una parte in crypto per investire e scommettere su altri progetti, ma comunque una parte la converto in fiat, circa un 50% al momento, progetti piccoli ed uno di questo è SPY sulla BSC, converto passando dalla stablecoin Tether (USDT), scambi effettuati sull’exchange Binance.

 

Come ti è nata la passione per l’arte e gli NFT?

Il mio lavoro da sistemista non ha fermato la mia passione ed hobby che è la grafica e sono stato incoraggiato da tutti i miei conoscenti perché a detta loro sono molto portato per il disegno e la grafica in generale.

 

NFT bolla sì o bolla no, quale è la tua visione in merito?

È un grande dubbio questo perché penso che potrebbe essere sia una bolla per l’aspetto speculativo di questo settore, ma comunque credo che sia una nuova arte digitale e portare in risalto qualcosa che sta morendo lentamente come ad esempio i musei, e va usata con la testa l’implementazione di questi asset digitali, è un settore che va al di là della semplice monetizzazione.

 

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Parliamo di costi, quale criterio utilizzi per dare un prezzo alle tue opere, ti confronti con qualche esperto per avere consigli?

Generalmente guardo il mercato anche se alla fine fisso io il prezzo, un prezzo non esagerato ed aperto a tutti, inoltre la mia collezione è limitata ed un prezzo troppo basso non avrebbe senso, preferisco un importo equo (ndr il floor price delle opere è di 0,013 ETH circa 60-70 dollari).

 

Nella tua realtà sociale, come viene vista la tua attività e l’uso delle crypto, ci sono realtà in cui utilizzare le crypto?

C’è poca conoscenza in merito agli NFT e crypto in generale, anche se ci sono persone che si informano, ma a livello personale non vedo tutto questo entusiasmo nonostante conosco amici che vogliono essere pagati in crypto. Una delle obiezioni che trovo di frequente è quella legata alla paura della volatilità del mercato ed è troppo rischioso investire nelle stesse, credendo che siano ancora nella bolla speculativa.

 

Copyright, privacy e tasse, come gestisci le varie problematiche legate a questo settore e che approccio utilizzi per inquadrare la tua attività?

A livello di copyright mi affido alle varie piattaforme come OpenSea, anche se ci sono dati che non tutti sono immutabili e questo può essere un problema, ma comunque una volta caricato l’NFT si ha comunque la transazione iniziale per verificare il tutto. Stesso discorso per la privacy, mentre lato tasse compilo un semplice modello 730, che faccio in autonomia, anche se ho contattato l’agenzia delle entrate per avere alcune delucidazioni ma ancora non ci sono risposte.

 

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Progetti futuri?

Devolvere parte dei miei guadagni in beneficenza perché è giusto fornire supporto alla comunità, ed inoltre pensavo di creare uno negozio di dropshipping di oggetti con elementi dei miei NFT tipo magliette, repliche 3D degli NFT ed altro ancora.

 

Qui l’intera intervista realizzata da Alfredo de Candia:

 

Concludiamo con la pagina degli NFT dell’artista:

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Alfredo è un Senior Android developer e blockchian specialist, nonchè autore dei più importanti libri a tema crypto e blockchain, come Mastering EOS, Mastering DeFi e Mastering NFT