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Intervista a Francesco Buonfino – Gli hamburger agli NFT

Continua la collaborazione con NFT Italia Network, turboNews e Hoken Tech ed oggi abbiamo intervistato l’artista dietro i Tezburger ed altre opere NFT, ed esploreremo insieme il suo percorso da artista e di esploratore di mondi tecnologici con la blockchain.

Pronti a farvi una scorpacciata di deliziosi hamburger digitali dal sapore NFT?

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Al via le presentazioni, in rete sei conosciuto come l’autore dei “Tezburger” ma tu sei in realtà?

Io sono Francesco Buonfino e nasco come artista, pittore ed illustratore, frequentato liceo artistico con indirizzo architettura ma non continuando con l’accademia di bella arti, a malincuore direi adesso, ma questo mi ha permesso di espandere la mia passione e lavorare in questo settore ed esprimermi al meglio, e trovare un luogo dove lavorare, un luogo che possiamo considerare negozio e bottega, sempre a Milano, e sto cercando uno spazio in zona Bovisa, e farò anche in futuro dei workshop con un amico fotografo.

 

Dietro gli NFT c’è una tecnologia ed un ecosistema, le crypto e la blockchain, quale è stato il tuo primo approccio a questo mondo?

Il tutto deriva da un mio caro amico che smanettava con le crypto, diversi anni fa, molto scettico all’inizio, anche perché in passato lavoravo molto in analogico e pochissimo digitale, e poi avvicinandomi al digitale, ho pensato di approcciarmi, guardandomi intorno, con sospetto, ma mi sono messo di impegno e studiare varie cose, per poi sistemare le idee e sperimentare.

 

Ci puoi raccontare quale blockchain hai scelto per iniziare?

Io ho fatto il primo mint su Rarible, e tutt’ora non so che fine ha fatto, poi mi sono affidato ad un curatore di Bullishart, che mi ha iniziato anche blockchain come Tezos (XTZ) e Bitcoin Satoshi Vision (BSV), anche se la mia piattaforma preferita è Hic et Nunc, in quanto le mie opere devono essere fruibili, e piattaforme su Ethereum sono troppo elitarie, anche per via delle fee elevate, e per il momento sperimenterò anche su Tezos, ma in futuro vedrò altre soluzioni e blockchain.

 

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Con le opere NFT gli artisti accettano in automatico di essere pagati in crypto, ma nel tuo caso rimani in crypto oppure converti in fiat e se si perché?

Non ho mai convertito in fiat, anche perché se uno sposa un progetto deve anche supportarlo e quindi non converto nulla ed eticamente per me è una grandissima cavolata; inoltre per il momento non accetto crypto per i miei lavori tradizionali e forse in futuro valuterei la cosa.
Invece ho pensato di trasportare le mie opere digitali in NFT, ma non è qualcosa che ha avuto un riscontro positivo da parte mia, perché i miei lavori sono già stati creati e non vorrei portare qualcosa di vecchio su uno strumento nuovo come gli NFT e la blockchain.

 

NFT bolla sì o bolla no, quale è la tua visione in merito?

Io non credo che sia una bolla ma un nuovo modo di comunicare, e sempre più persone si avvicineranno a questo settore, come la fotografia, la musica ed artisti tradizionali, è una realtà stratificata e consolidata.

 

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Parliamo di costi, quale criterio utilizzi per dare un prezzo alle tue opere, ti confronti con qualche esperto per avere consigli?

Sì, mi confronto molto con il CEO di Bullishart, ma io sono molto open mind sul prezzo, in quanto un prezzo alto taglia fuori utenti e quindi cerco di fissare un prezzo onesto ed accessibile agli utenti e non incremento il prezzo anche perché con i lavori in serie posso abbassare il prezzo ed aumentare la quantità, come nel caso dei Texburger.

 

Riguardo la sicurezza come gestisce le tue crypto, utilizzi accorgimenti particolari per proteggere gli asset oppure ti affidi alla custodia degli exchange?

Io mi sono avvicinato a Coinbase, ma dal telefono, grande sbaglio e quindi ho chiuso tutto e dal pc ho rifatto il profilo di Coinbase e sono legato a quello, anche perché rispetto agli altri è più semplice da utilizzare, mentre come wallet uso Temple; e molte volte converto in stablecoin così da non perdere il valore e non utilizzo hardware wallet.

 

Nella tua realtà sociale, come viene vista la tua attività e l’uso delle crypto, ci sono realtà in cui utilizzare le crypto?

Qui a Milano ci sono realtà, ma anche all’estero come Barcellona, Parigi che sono stato di recente, anche se in Italia siamo sempre indietro su tante cose ed ho la fortuna di crescere e vivere in una metropoli e quindi ci sono tante realtà e persone con cui confrontarsi; anche i miei amici sono molto propositivi, anzi addirittura i miei amici hanno preso di buon grado i miei NFT piuttosto che le mie opere tradizionali.

 

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Copyright, privacy e tasse, come gestisci le varie problematiche legate a questo settore e che approccio utilizzi per inquadrare la tua attività?

Sulla privacy sono abbastanza sicuro e dietro al wallet c’è solo un codice e non è legato a me, sulla tassazione sono profano e chiedo a persone più preparate di me, e sul copyright non ho problemi nonostante io non firmo le mie opere in quanto è più pulito, e tra l’altro con gli NFT basta il timestamp della transazione per confermare il tutto.

 

Progetti futuri?

In questo momento sono concentrato sui Tezburger, ed in futuro ci sarà la serie Wild Land, un sistema di NFT interattivi, progetto lungo e molto interessante, e devo valutare su quale blockchain utilizzare, lo possiamo dire survival NFT.

 

Qui invece la video intervista fatta da Alfredo De Candia:

L’artista Francesco Buonfino è raggiungibile ai seguenti indirizzi:

Twitter
Hic et Nunc

Alfredo è un Senior Android developer e blockchian specialist, nonchè autore dei più importanti libri a tema crypto e blockchain, come Mastering EOS, Mastering DeFi e Mastering NFT