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Facebook entra nel metaverso

Da qualche giorno è ormai ufficiale il cambiamento del nome di Facebook. Il gigante dei social network punta in grande e stravolgendo completamente il suo nome.

Infatti a breve verrà chiamato Meta, il cambio è un restyling che punta a raggruppare sotto una compagnia ombrello tutti i marchi come Facebook, Whatsapp e Instagram.

Ma non solo, il colosso spera così di poter andare ad avvicinare anche una fascia di utenti più giovani. Un po’ come fu il cambio di Google con Alphabet.

Qualche giorno fa proprio Mark Zuckerberg tramite una diretta di un’ora ha spiegato che la nuova società sarà incentrata sul metaverso e su tutte le altre future tecnologie.

Sono 10 i miliardi investiti in quest0 progetto che sarà basato sulla realtà virtuale, ma ancora di più nella realtà tridimensionale. Infatti non si parlerà più di una semplice società di social network bensì un mondo sociale tridimensionale.

In poche parole non sarà più necessario Facebook per acquistare i prodotti del metaverso come per esempio da Oculus e i dispositivi non chiederanno più un login per accedere al social.

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Per gli utenti medi in sostanza non cambierà nulla e resterà accessibile anche con la stessa denominazione, ma lo stesso vale anche per gli altri social del gigante americano.

Perché Facebook cambia nome?

Come detto poco fa non sarà il nome del vero e proprio social network a cambiare ma il nome della compagna e questa potrebbe anche essere una scelta di marketing e anche un po’ per far pulizia.

Con il progetto Meta quello che vuole riuscire a fare l’azienda è portare circa un miliardo di persone dentro la realtà virtuale. C’è da dire, infatti, che degli avatar che spendono soldi veri in prodotti digitali, per la compagnia di Facebook potrebbe essere una gallina dalle uova d’oro.

Zuckerberg è stato molte volte accusato di non avere nessuna sensibilità verso i suoi utenti, pensano solo ed esclusivamente al profitto economico della grande azienda qual è Facebook. Oltretutto si è recentemente trovato di nuovo al centro del ciclone con la pubblicazione dei Facebook Papers.

Frances Haugen, ex top manager del social si è licenziata ed ha pensato alla pubblicazione di quelli che sono dei dati interni sensibili, creando un danno di immagine davvero grave. Ecco che da qui arriva la decisione definitiva di cambiare il nome in Meta.

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I documenti, inoltre, confermerebbero tutto quello per cui da tempo il gigante dei social veniva accusato. Mettere il profitto e gli utili davanti gli utenti.

Racconta la ormai ex manager, che per favorire l’engagement degli utenti non è stato corretto l’algoritmo che ha continuato a dare la precedenza alla disinformazione e l’odio sulla piattaforma.

Il signor Zuckerberg, inoltre, sarebbe a conoscenza del fatto che un social come Instagram, per esempio, produce effetti negativi su benessere psicologico dei più giovani.

Questi ultimi, infatti, sembrerebbero costretti dal social stesso e da quelle che lo popolano a sembrare sempre belli, perfetti e felici. E nemmeno questi dati allarmanti hanno fatto scattare delle contromisure adeguate.

Per protesta, infatti, la signora Haugen a maggio del 2021 si sarebbe dimessa.

 

Il vero motivo del cambio nome

I Facebook Papers sono in realtà solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Si continua comunque a parlare dello scandalo di Cambridge Analytica.

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Questo infatti ha evidenziato come la società americana non pensi alla tutela dei dati personali dei propri utenti. Come ha anche ammesso lo stesso fondatore della società Zuckerberg.

Secondo tantissime persone la decisione del cambio di nome sarebbe una operazione cosmetica, per cercare di ripulire il nome dell’azienda.

La soluzione definitiva a tutto questo però non è certo cambiare nome. Infatti per il fondatore di Facebook l’unica soluzione papabile per ripulire completamente la sua azienda da tutti gli scandali sarebbe voltare definitivamente pagina.

Come? Mettendo al primo posto i suoi utenti e la loro sicurezza sia per quanto riguarda i dati sensibili che il benessere psicologico, evitando di pensare solo al profitto. Vieni a scoprire altre novità sul nostro blog.

Veronica Mazzucco è nata a Roma il 12/10/1990. Da sempre appassionata alla lettura e alla scrittura di cui ne ha fatto un vero e proprio lavoro. Nomade digitale dal 2020 in giro per il mondo.