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Coronavirus Italia, le ultime news: tra contagi e possibile vaccino

Coronavirus Italia: rallenta il numero dei contagi, ma è ancora emergenza

La situazione relativa al Coronavirus in Italia si aggrava sempre di più, con i casi di contagio in continuo aumento. Si sta lavorando per evitare un lockdown totale e – in vista del periodo natalizio – delle feste in “completa” sicurezza. I numeri però non sono affatto confortanti, toccando quasi 33.000 contagi e 623 decessi, nell’ultima giornata. La Lombardia è sempre più in difficoltà con altri 8.000 casi di Covid-19, poco più di 3.000 in Campania e Veneto. Si supera quindi 1 milione di casi nel nostro paese, segno di una vera e propria emergenza europea e mondiale. Sempre più vicina la possibilità di un vaccino anti-Coronavirus, il quale potrebbe essere disponibile dall’inizio del 2021.

 

Coronavirus: alcune regioni a rischio zona arancione

Dopo l’ultimo dpcm indetto dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, le 20 regioni italiane – colpite da Coronavirus – sono state suddivise in tre fasce e zone: zona rossa, zona arancione, zona gialla. Non è stato preso in considerazione soltanto il numero di contagi, ma anche la situazione ospedaliera e la possibilità di poter gestire o meno un alto numero di casi positivi. Per questo la zona rossa è quella che presenta più restrizioni, mentre arancione e gialla zono leggermente più “libere” ma sempre sotto osservazione.

Nella zona rossa si trovano: CALABRIA, LOMBARDIA, PIEMONTE, VALLE D’AOSTA, PROVINCIA DI BOLZANO.

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Nella zona arancione ci sono: ABRUZZO, BASILICATA, LIGURIA, PUGLIA, SICILIA, TOSCANA, UMBRIA.

Per la zona gialla invece: CAMPANIA, EMILIA ROMAGNA, FRIULI-VENEZIA GIULIA, LAZIO, MARCHE, MOLISE, TRENTO, SARDEGNA, VENETO.

Visto il costante aumento di casi, ben quattro regioni di zona gialla (e dunque meno a rischio) potrebbero passare facilmente in zona arancione, così da avere una stretta maggiore e cercare di limitare – per quanto possibile – la diffusione del virus. Si tratta di Campania, Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Veneto. Alcune di queste erano già al limite tra le due fasce, dunque il Capo di Governo potrebbe decidere di decretarle zona arancione per dar meno spinta alla diffusione del Covid-19.

 

Coronavirus: possibile vaccino dal 2021

La possibilità di avere un vaccino efficace contro il Coronavirus sembra essere concreta. La soluzione pare arrivare da un’azienda tedesca, Pfizer-Biontech, pronta a rilasciare la dose all’inizio del prossimo anno. A quanto detto, ha un efficacia intorno al 90% e servirebbero almeno due dosi per ogni persona. Si apre dunque la discussione su quanti vaccini acquistare, in ballo anche l’Italia. Se davvero realizzabile, questo vaccino rappresenterebbe una grande soluzione contro un virus che negli ultimi mesi ha messo a dura prova non soltanto l’Unione Europea ma tutto il mondo.

Ad occuparsi della distribuzione del vaccino nel paese sarà Domenico Arcuri, in accordo con il Ministro della Salute Roberto Speranza. L’intento è quello di “giocare d’anticipo”, in modo da prepararsi al meglio per avere delle scorte. Assicurarsi un numero minimo di dosi prima ancora che venga messo sul mercato, è l’obiettivo principale. In questo modo l’Italia avrebbe la sicurezza di poter somministrare la soluzione a chi ne avrà bisogno, prima di poterne ricevere altri.

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Appena disponibile, il vaccino verrà distribuito nel modo più celere possibile a tutti gli stati europei, il numero totale si aggira sui 300 milioni (almeno per la prima ondata), e circa 40 milioni potrebbero essere destinati all’Italia. I piani sono questi, visto che fino ad ora il vaccino Pfizer-Biontech si presenta come il più promettente. La distribuzione verrà effettuata in base al numero della popolazione e al tasso di necessità, ecco perché l’Italia si potrebbe accaparrare circa il 13%.

In attesa di conferme e della completa realizzazione del vaccino, è opportuno stare attenti e continuare a lavorare per limitare la diffusione dei contagi, attraverso restrizioni e continui aggiornamenti.

 

La situazione nel mondo

Oltre l’Italia, anche gli altri paesi – facenti parte dell’Europa e non – stanno combattendo contro l’emergenza Coronavirus. In tutto il mondo, il numero dei contagi ha superato i 52 milioni, con 34 milioni di guariti e circa 1,2 milioni di morti. Numeri altissimi e in costante aumento, perciò si sta cercando una soluzione.

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In America nelle ultime 24 ore si possono contare circa 200.000 positivi, situazione difficile anche in Russia. Infatti a Mosca bar e ristoranti sono ormai chiusi la notte e in tarda serata. Il Giappone sta invece cercando di correre ai ripari, anche se è prevista una terza ondata.

La Spagna si aggira sopra ai 40.000 casi e continua a combattere contro il Covid-19 con restrizioni e lockdown, stessa cosa per la Francia. Anche l’Inghilterra è alle prese con una situazione delicata,  con il numero di contagiati vicino ai 23.000.

Emergenza globale in continuo mutamento, sia per l’Italia che per gli altri paesi dell’UE. Anche nel resto del mondo si vive una situazione difficile, tra tutti gli USA che hanno forse sottovalutato la gravità del virus. Adesso infatti la nazione americana sta vivendo una fase complicata.

Si aspetta così una soluzione concreta, vicina con la realizzazione – quasi del tutto terminata – del vaccino Pfizer-Biontech, anche se c’è da attendere almeno qualche altro mese, nella speranza che sia la strada giusta per eliminare, definitivamente, i decessi causati da Coronavirus.

 

Laureato in Scienze Umanistiche con indirizzo in Lettere Moderne, grande appassionato di scrittura, in particolare di poesia.