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Bali riapre al turismo, ma non a 360 gradi

Turismo Bali

Quand’è che Bali riapre al turismo? Dopo la chiusura cautelativa in seguito al Covid 19, questa è una delle domande più ricorrenti tra i tanti viaggiatori nel mondo. Per la gioia degli amanti del sudest asiatico, l’Indonesia finalmente ha annunciato le sue intenzioni di riaprire le frontiere ai turisti.

L’Indonesia è composta da ben 17.000 isole differenti, ma è Bali la più gettonata e anche la più visitata tra tutte quante. È proprio la notizia che Bali riapre al turismo, però, ad aver creato frastuono e polemiche tra i vari media. A quanto pare, infatti, si parla di nuove regole, di nuove scremature, da applicare per tutti i nuovi turisti entranti.

Per i backpackers, turisti con zaino in spalla amanti dei viaggi low cost, potrebbe non essere più così semplice visitare l’isola delle tradizioni e della spiritualità.

In questo articolo si esaminano i motivi che hanno portato le autorità balinensi a prendere una decisione così discussa e poco in linea con i principi della cultura sudest asiatica.

 

Bali riapre al turismo: boom di visite nelle agenzie di viaggi

Non è un caso se l’ottanta per cento dei turisti preferisce l’isola di Bali tra tutte le 17.000 isole che formano l’Indonesia. Ironia della sorte, però, è proprio la classe composta dai backpackers ad avere avuto un ruolo decisivo nella crescita del settore turistico del sudest asiatico.

La stessa classe che sembra proprio non essere più la benvenuta nell’isola.

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Si parla di ragazzi provenienti da tutto il mondo, dai 18 ai 30 anni, che scelgono le zone più povere dell’Indonesia per spendere i loro fondi. In queste zone, infatti, il turista a cinque stelle non metterebbe mai neanche piede.

Ma cosa rende Bali l’isola ideale dove passare le proprie vacanze per i turisti zaino in spalla e non?

 

Tradizioni e spiritualità

Un connubio perfetto tra tradizioni, costumi, manifestazioni e cerimonie induiste accessibili a tutti, è il primo fattore che rende Bali una meta così gettonata. Le leggi di quest’isola sono immutate, il che dona un fascino piuttosto oscuro ed intrigante sia a Bali che ai suoi abitanti.

 

Accoglienza e ricchezze naturali

Per chi cerca di ritrovare un senso di comunità ormai perso nei paesi occidentali come il nostro, il fatto che Bali riapre al turismo è una notizia che non passa inosservata.

Amichevoli, spirituali e stimolanti sotto ogni punto di vista, gli abitanti di quest’isola sono incredibilmente accoglienti e unici nel far sentire il turista a proprio agio.

Inoltre, le risaie e la giungla che caratterizzano il panorama di Bali sono contornate da un clima tropicale che rende il soggiorno dei turisti impeccabile e privo di brutte sorprese.

 

Arte e sport acquatici

Musica, scrittura, pittura, scultura, tessitura e artigianato in generale sono all’ordine del giorno tra le strade di Bali. Per chi ama immergersi completamente nei costumi delle altre popolazioni è impossibile non prendere in considerazione quest’isola come meta turistica.

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Inoltre, Bali, è definita il paradiso degli sport acquatici per eccellenza. Non è successo di certo una sola volta che amanti del surf, dello snorkeling e delle immersioni in generale sono andati sull’isola in vacanza e poi sono rimasti a viverci per sempre!

 

Ottimo rapporto qualità prezzo

La principale caratteristica che ha reso Bali una meta così amata dagli amanti dei viaggi low cost è proprio l’ottimo rapporto qualità prezzo che offre. Il fatto che Bali riapre al turismo, escludendo però la classe turistica che più popola le strade balinensi da decine di anni, sta scaturendo infatti centinaia di polemiche.

 

Bali riapre al turismo, ma si aspetta un turismo di qualità

Le dichiarazioni di Luhut Binsar Pandjaitan, ministro indonesiano in carica, che proibivano inizialmente l’ingresso dei backpackers in Indonesia, ora sono state ritrattate. Dopo le innumerevoli polemiche sollevate in merito ai commenti non graditi del ministro, infatti, ora le testate giornalistiche esordiscono con tutt’altri titoli.

“Bali riapre al turismo e tutti i turisti sono i benvenuti”, una delle tante.

Le autorità balinensi avevano dichiarato che sarebbero stati filtrati i turisti in arrivo e che sarebbe stata effettuata una scrematura tra turisti di qualità e non. Questo perché, secondo gli ufficiali della polizia di immigrazione, sarebbero proprio i turisti “zaino in spalla” a non rispettare i protocolli sanitari contro il covid 19.

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Ma, dopo lo scalpore provocato da tali dichiarazioni, le dovute indagini hanno svelato che accusare soltanto i backpackers non è affatto corretto. L’assenza di disciplina, infatti, si allarga a tutte la classi di turismo che hanno popolato Bali durante questo difficile periodo di pandemia.

Il portavoce del ministro Jodi Mahardi, infatti, si è preoccupato prontamente di chiarire dati commenti di Pandjaitan spiegando che si è trattato di un malinteso.

Secondo Mahardi, infatti, quello che intendeva dire Pandjaitan è che Bali resterà sempre aperta ad ogni tipo di turismo, purché si rispettino i regolamenti e i protocolli sulla salute e sull’immigrazione.

Se Bali riapre al turismo, felice di accogliere sia backpackers che viaggiatori business class, è anche perché il concetto di backpackers è cambiato negli anni. Non si tratta più di autostoppisti allo sbaraglio pronti a qualsiasi condizione pur di soggiornare in modo economico. Ma di persone più responsabili che, grazie allo sviluppo della tecnologia digitale, organizzano i loro viaggi in modo sicuro ed economico.

Luna Ercoli è nata a Roma il 28/03/1990 e trasferita all'estero all'età di 18 anni per mettermi alla prova. Ho viaggiato e lavorato in molti paesi come bartender fino a quando ho scoperto il copywriting grazie al quale mi mantengo da due anni.